Roma, 1937

Biografia

Paolo Zughetti: la vita, le opere e il percorso di ricerca nell’astrazione italiana del secondo Novecento.

Biografia e percorso artistico

Paolo Zughetti (Roma 1937 - 2020) è un artista italiano, la cui ricerca si sviluppa nell'ambito delle esperienze astratte della seconda metà del Novecento. Il suo percorso attraversa la sperimentazione materica dei Cartoni del 1962, la costruzione geometrica delle Articolazioni e le successive indagini sui rapporti tra forma, segno, colore e spazio.

La sua attività artistica, documentata a partire dagli anni Cinquanta, si caratterizza per una costante attenzione alla struttura dell'immagine e alle possibilità espressive dei materiali e della composizione.

Gli esordi e gli anni Sessanta

Le prime testimonianze espositive risalgono al 1957, con la partecipazione alla III Mostra AAGI a Roma.

Nel 1961 Zughetti è presente alla Galleria Numero di Firenze e alla rassegna Pittura contemporanea in Italia, presso la Galleria La Pantera di Lucca.

Nel 1962 partecipa al VII Premio Termoli e, nel 1963, alla IV Rassegna delle Arti Figurative di Roma e del Lazio, ospitata al Palazzo delle Esposizioni.

Queste esperienze inseriscono il suo percorso nel contesto delle trasformazioni della pittura italiana del dopoguerra, segnato dalla ricerca di nuovi rapporti tra materia, gesto, forma e costruzione dell'immagine.

I Cartoni del 1962: la materia come linguaggio

Un momento significativo della ricerca di Zughetti è rappresentato dai Cartoni del 1962.

Attraverso l'impiego di cartoni da imballaggio e materiali di recupero, l'artista sperimenta una concezione della superficie nella quale il materiale non svolge soltanto la funzione di supporto, ma partecipa direttamente alla costruzione dell'opera.

Pieghe, sovrapposizioni, rilievi e discontinuità diventano elementi compositivi. Il rapporto tra le diverse parti del cartone introduce una dimensione concreta e strutturale che supera la tradizionale distinzione tra pittura e oggetto.

La ricerca testimonia un interesse precoce per le possibilità espressive dei materiali comuni, sviluppato attraverso un linguaggio astratto e una particolare attenzione ai rapporti fra superficie e struttura.

La serie è richiamata nella presentazione della mostra Differenze del 2008, che evidenzia l'importanza delle indagini sul segno e sulla superficie nel percorso dell'artista.

Un'opera intitolata Cartoni, datata 1962, è conservata nella collezione del MART – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.

Le Articolazioni e la costruzione dello spazio

Nel corso degli anni Sessanta e Settanta la ricerca di Zughetti si sviluppa attraverso composizioni astratte caratterizzate da strutture geometriche, moduli, campiture cromatiche e rapporti fra pieni e vuoti.

Nelle opere della serie delle Articolazioni, l'organizzazione della superficie assume un ruolo centrale. Curve, segmenti e forme ripetute costruiscono immagini nelle quali il ritmo visivo deriva dalle relazioni tra le parti.

Il passaggio dalla materialità dei Cartoni alla costruzione geometrica può essere interpretato come un'evoluzione dell'interesse dell'artista per la struttura dell'immagine.

Nel maggio 1973 Enrico Crispolti include opere di Zughetti nella riflessione pubblicata su Capitolium con il titolo Appunti su aspetti della pittura “astratta” oggi. Tra i lavori documentati figurano Articolazione B3 e Articolazione B22.

Questa presenza costituisce una testimonianza significativa della partecipazione di Zughetti al dibattito sull'astrazione romana del periodo.

Un'altra opera rappresentativa è Articolazione A 38, realizzata nel 1968, olio su tela di 64,5 × 70 cm, oggi documentata nella collezione del MACTE – Museo di Arte Contemporanea di Termoli e collegata al XXII Premio Termoli del 1977.

Gli anni Settanta e il contributo della critica

Gli anni Settanta rappresentano una fase di intensa attività espositiva.

Zughetti partecipa a mostre e rassegne a Roma, Brescia, Genazzano, Forlì e Milano. Nel 1974 espone alla Galleria Soligo di Roma, mentre nel 1975 presenta alla Galleria Interarte di Milano la mostra retrospettiva Ricerca clandestina. Opere 1959–1975.

Il catalogo, pubblicato da Interarte con un testo di Enrico Crispolti, raccoglie una documentazione significativa del percorso dell'artista e costituisce uno dei principali riferimenti bibliografici per lo studio della sua produzione.

Nel 1976 partecipa alla mostra Dall'astratto al costruttivismo, alla Galleria Interarte di Milano. Nel 1977 è presente al XXII Premio Termoli, dove la cronologia espositiva registra un Premio Acquisto, e alla Galleria Interarte di Genova.

La sua ricerca è oggetto di attenzione da parte di diversi critici e studiosi, tra cui Enrico Crispolti, Giorgio Cortenova, Lorenza Lambertini e Mario De Micheli.

Le ricerche successive

L'attività di Zughetti prosegue nei decenni successivi attraverso nuove esposizioni e sviluppi del linguaggio pittorico.

Nel 1980 presenta Le altezze, le profondità e le lontananze alla Galleria Il Cortile di Bologna, con un contributo di Giorgio Cortenova. Nel 1984 espone Le pitture delle case verdi alla Galleria L'Indiscreto di Roma.

Negli anni Novanta e Duemila la cronologia registra ulteriori esposizioni a Torino, Roma, Venezia, Padova e in Germania.

Tra queste figurano Eccedenze nel 1996, Luoghi non luoghi – Appunti romani nel 2005 ed EuropaExpress nel 2007.

Nel 2008 la mostra Differenze, ospitata a Palazzo Chigi di Formello, presenta opere nelle quali prosegue l'indagine sul rapporto tra forma e spazio, pieno e vuoto.

La ricerca di Zughetti può essere letta come un percorso nel quale materiali, strutture e forme astratte vengono continuamente rielaborati, senza ridursi a un unico procedimento compositivo.

Le opere nelle collezioni museali

La documentazione della produzione artistica di Paolo Zughetti trova importanti riferimenti nelle collezioni pubbliche italiane.

Il MART di Rovereto conserva l'opera Cartoni del 1962, mentre il MACTE di Termoli documenta Articolazione A 38 del 1968.

Queste presenze museali, insieme ai cataloghi storici, alle pubblicazioni critiche e alla documentazione delle esposizioni, costituiscono punti di riferimento per lo studio e la ricostruzione del suo percorso.

L'Archivio Paolo Zughetti prosegue l'attività di raccolta, ordinamento e valorizzazione dei materiali relativi all'artista, con l'obiettivo di rendere accessibili opere, documenti, testimonianze e contributi critici.

Fonti e riferimenti documentali